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Ki Aikido Thiene

Yoga giapponese

In Italia quasi una persona su tre fra i 50 e i 69 anni è sedentaria.

Lo rileva l’Istituto Superiore di Sanità nella sorveglianza PASSI 2023-2024: nella fascia 50-69 anni la sedentarietà arriva al 31 per cento. Fonte: EpiCentro, ISS.

Eppure sapere che muoversi è importante spesso non basta per cominciare.

Forse succede anche a te. Vorresti dedicare più attenzione al tuo corpo, ma correre non ti attira, la piscina non ti piace e non ti immagini a sollevare pesi in palestra. Cerchi un’attività che abbia senso per te, che ti faccia venire voglia di tornare anche la settimana successiva.

Con il passare degli anni cambiano le esigenze. Magari oggi desideri soprattutto sentirti più libero nei movimenti, ritrovare equilibrio, e concederti un momento in cui lasciare spazio anche al respiro e alla mente.

Vorresti cominciare, ma continui a non trovare qualcosa in cui riconoscerti.

Così rimandi. Le giornate si riempiono di lavoro, impegni e ore passate seduto. Il tempo da dedicare a te finisce ancora una volta in fondo alla lista.

Hai pensato anche allo yoga, ma le immagini di posizioni complicate ti hanno fatto dubitare: “con la mia rigidità, riuscirei a farlo?”. Oppure lo associ allo stare seduti a meditare, mentre tu senti il bisogno di muoverti.

Queste immagini raccontano solo una parte dello yoga, ma bastano a tenerti lontano da un’esperienza che non conosci ancora.

Yoga giapponese a Thiene: movimento, respiro e attenzione, insieme

Il corso di yoga giapponese del Washinkan è un percorso guidato di conoscenza del corpo, attraverso esercizi di movimento, respirazione, equilibrio e coordinazione di mente e corpo.

Durante la pratica impari a osservare come ti muovi, dove aggiungi tensione, come distribuisci il peso e che cosa succede al respiro. Gesti accessibili, con gradualità e nel rispetto delle tue possibilità.

L’attenzione è sulla qualità del movimento e sulla tua esperienza.

La fatica non è la misura di quanto stai lavorando bene.

È un percorso aperto anche a chi riprende dopo un lungo periodo di inattività, e a chi vuole avvicinarsi alla pratica senza intraprendere un’arte marziale.

Voglio esserci il 7 novembre

Cosa si fa, in un’ora

Si lavora in piedi e a piedi nudi, senza acrobazie, senza cadute, senza contatto e senza nessuno con cui competere. I movimenti sono lenti e continui, senza salti e senza sforzi al massimo.

  • Movimento e mobilità: esplorare la coordinazione e la continuità del gesto.
  • Postura ed equilibrio: sentire dove appoggi e muoverti restando stabile.
  • Respirazione: osservare il respiro e come cambia insieme al movimento.
  • Rilassamento: riconoscere lo sforzo che non serve e lasciarlo andare.
  • Coordinazione di mente e corpo: accorgerti di dove è l’attenzione mentre ti muovi.

Ogni esercizio è un’occasione per osservarti. Puoi fare domande, puoi riprovare, e insieme si trova il modo che va bene per te.

L’equilibrio, e perché conta più di quanto sembra

Passati i sessanta l’equilibrio è la prima cosa che se ne va, e se ne va in silenzio. Non te ne accorgi finché non inciampi su un gradino che hai fatto mille volte.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alle persone dai 65 anni in su esercizi di equilibrio almeno tre volte alla settimana, proprio per ridurre il rischio di cadute. Non è un consiglio generico sul movimento: è una raccomandazione precisa, e riguarda una cosa che cambia la vita di una persona anziana più di quasi tutto il resto.

Qui l’equilibrio non è un esercizio fra gli altri, è il filo di tutta la pratica. Si lavora in piedi e a piedi nudi apposta: per sentire dove appoggi il peso, come lo sposti quando ti muovi, e quanto ti serve davvero per restare stabile.

Detto con onestà: un’ora alla settimana non è un programma di prevenzione, e non te la raccontiamo così. L’ora di corso è dove impari che cosa guardare. Poi te lo porti a casa: alzarti da una sedia senza spingerti con le braccia, camminare sentendo gli appoggi, stare un momento su un piede solo mentre aspetti che sia pronto il caffè. È lì che l’equilibrio si costruisce per davvero.

Per chi è

Per chi ha passato i cinquanta e vuole tornare a muoversi con attenzione. Chi si iscrive di solito arriva per uno di questi motivi:

  • il medico ha detto che bisogna muoversi, ma la palestra non fa per te;
  • la schiena o le spalle si fanno sentire, e vuoi capire come usarle meglio;
  • senti che l’equilibrio non è più quello di una volta, e vuoi fare qualcosa adesso che sei ancora in tempo;
  • vuoi tenere il corpo attivo adesso, per non doverlo rincorrere fra dieci anni.

Per chi non è

Se cerchi un allenamento intenso, di perdere peso in fretta o di imparare a difenderti, questo corso non fa per te. È giusto dirlo prima.

“Alla mia età non è troppo tardi?”

No. Chi conduce il corso ha sessantadue anni.

Non ti si chiede di tornare come eri a trenta. Ti si chiede di usare il corpo meglio di come lo stai usando adesso, e quello si può fare a qualsiasi età.

Voglio esserci il 7 novembre

Le radici: una ricerca giapponese su mente e corpo

Il percorso proposto dal Washinkan si richiama a una linea di insegnamento che collega Nakamura Tempu, Koichi Tohei e Kenjiro Yoshigasaki.

Tohei studiò con Nakamura l’unificazione di mente e corpo e sviluppò il proprio insegnamento dei principi del Ki. Yoshigasaki, allievo di Tohei, portò questo lavoro in Europa e proseguì la propria ricerca.

In questa tradizione si inserisce l’esperienza del maestro Roberto Dalla Valle.

Se vuoi capire più a fondo che cos’è lo yoga giapponese, da dove viene e che cosa comprende, ne parliamo per esteso su yogagiapponese.it. Qui restiamo sul corso.

Quarant’anni di insegnamento

Roberto Dalla Valle pratica Aikido dal 1980 e insegna a Thiene dal 1986, sempre nella stessa palestra. Allievo diretto del maestro Kenjiro Yoshigasaki, porta nel corso quarant’anni di esperienza nell’insegnamento.

Con lo yoga giapponese rende accessibile questo patrimonio anche a chi cerca un percorso di movimento e consapevolezza senza praticare le tecniche marziali dell’Aikido.

Una pratica che continua fuori dalla palestra

Un lavoro da esplorare durante la lezione e da ritrovare nella vita quotidiana: quando cammini, quando ti alzi da una sedia, quando affronti una giornata impegnativa, o quando ti accorgi di avere bisogno di fermarti e respirare.

È lì che il lavoro dà i suoi frutti, più che nell’ora di corso.

Il corso a Thiene

  • Quando: il sabato mattina, dalle 9 alle 10. La prima lezione è sabato 7 novembre.
  • Dove: Palestra AS Centro Sport, via Abruzzi 52, Thiene.
  • Durata: otto settimane.
  • Insegnante: Roberto Dalla Valle.
  • Quota: 50 euro al mese.
  • Iscrizione all’associazione: una volta sola, comprende l’assicurazione.

La prima lezione è sabato 7 novembre, alle 9. Il gruppo si sta formando adesso: se il sabato alle 9 non ti va bene scrivilo lo stesso nel modulo, perché finché non si parte l’orario si può ancora aggiustare.

Vuoi esserci il 7 novembre?

Scrivi qui sotto e ti teniamo il posto. Non devi pagare niente adesso e non ti si chiede nessun impegno: se poi cambi idea, basta dirlo.

Raccontaci che cosa cerchi, e se c’è qualcosa che ti preoccupa del movimento dillo pure: serve a capire insieme come cominciare.

Ti chiediamo anche il telefono: serve solo per avvisarti quando parte il corso, e non lo diamo a nessuno.

Se preferisci, puoi anche scrivere a thiene@ki-aikido.it.

Domande frequenti

Cos’è lo yoga giapponese?

È la ginnastica di base dell’Aikido: esercizi di postura, respirazione e mobilità eseguiti in piedi, senza cadute, senza contatto e senza competizione. Nella tradizione si chiama Kenko Taiso.

È come lo yoga indiano?

No. Non ci sono le posizioni che si vedono di solito nelle fotografie e non si sta fermi a lungo. Si lavora in piedi, in movimento, e il respiro accompagna il gesto invece di essere un esercizio a parte.

Cosa devo portare?

Basta una tuta comoda, nient’altro. Si pratica senza scarpe, a piedi nudi: è una delle particolarità di questa pratica, e serve a sentire gli appoggi e l’equilibrio, che con la suola non si percepiscono. Porta da bere.

Va bene se non faccio sport da vent’anni?

Sì, è esattamente il caso per cui il corso esiste. Non c’è un livello minimo e non c’è nessuna prova da superare all’inizio.

Devo essere sciolto?

No. Se hai limitazioni di movimento, dillo prima di cominciare: si guarda insieme come adattare gli esercizi.

C’è un’età massima?

No. Al dojo pratica gente che ha passato i cinquanta, i sessanta e i settanta anni.

Serve il certificato medico?

Te lo chiediamo quando decidi di iscriverti, non prima.

È un’arte marziale?

No. Lo yoga giapponese non ha tecniche, cadute né lavoro in coppia: è la parte di movimento e respirazione dell’Aikido, praticata per il benessere del corpo. Chi cerca l’arte marziale può seguire il corso serale di Ki Aikido, il martedì e il venerdì dalle 20:15 alle 21:45.

Voglio esserci il 7 novembre

Autore: Roberto Dalla Valle